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Notizie storiche su Bassano Romano

*Trascrizione di alcuni documenti storici della Famiglia Giustiniani reperiti nella Parrocchia di Bassano Romano.

Ricerca di alcuni anni fa di Domenico Vittorini ( Fla Via), traduzione dal volgare dell'epoca di don Cleto Tuderti.

Sono documenti che attestano il sacramento della Cresima di due dei figli dei principi Andrea Giustiniani e Maria Flaminia Pamphili: Carlo Benedetto e Caterina Giustiniani, presso la Chiesa di San Vincenzo e, sempre nella stessa Chiesa la tumulazione dello stesso Benedetto, davanti all'altare di San Vincenzo ( dove c'è il quadro del Santo, alla sinistra dell'altare maggiore); così come avvenne per la moglie, Principessa D.Caterina Gonzaga, e per Vincenzo Giustiniani III ultimo Principe di Bassano.

Le spoglie dei resti dei Giustiniani sepolti nella Chiesa di San Vincenzo, nata come mausoleo di famiglia, sono state probabilmente trasferite a Roma dopo la vendita del feudo agli Odescalchi.

**Una considerazione che si faceva con Mimmo Vittorini, era quello di trovare strana quella piccola lastra di marmo che ricorda un pozzo più che una tomba da mausoleo di Principi... magari se qualcuno ne sa di più... 

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Domenica 17 giugno 1663

L’Ill.mo e Rev.mo D. Marcello Anania Vescovo di Sutri e Nepi partendo da Villa Paola con cocchio ornato insieme ai suoi familiari si recò nella chiesa di S. Vincenzo della Terra di Bassano e ivi usate le cerimonie consuete, vestito di abiti pontificali conferì il Santissimo Sacramento della Cresima all’Ecc.mo D. Carlo Benedetto figlio e all’Ecc.ma D. Caterina figlia dell’Ecc.mo D. Principe Andrea Giustiniani Signore e Patrono della Terra di Bassano, con grande concorso di popolo presente e con l’assistenza al completo del R. D. Arciprete e dei presbiteri e dei chierici di detta Terra. Patrino del detto Ecc.mo D. Carlo Bendetto fu P. e M. D. Antonio Giustiniani come procuratore di detto Ill.mo e R.mo D. Vescovo. Patrino di detta Ecc.ma D. Caterina fu il detto Ecc.mo D. Carlo Benedetto.

Così è. Ciriaco Durante Cancelliere episcopale

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Il giorno sabato 25 novembre 1679

L’Ecc.mo D. Carlo Benedetto Giustiniani Principe di Bassano all’età di trenta anni e venti giorni, ricevuti qui a Bassano tutti i sacramenti della Chiesa, rese l’anima a Dio e mutò la morte con la vita e il suo corpo fu trasferito nella sua Chiesa di San Vincenzo.

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Il giorno 18 luglio 1723 Domenica

L'Ecc.ma D. Principessa D.Caterina Gonzaga vedova della cara memoria dell'Exc.mo D.Principe Carlo Benedetto Giustiniani, all'età di circa 72 anni, munita di tutti i sacramenti della Chiesa, assistita da me Domenico Lucarini Arciprete e dal R.P. Guardiano dei Cappuccini e da altro suo confratello, ieri alle 16 riposò nel Signore nel Palazzo dell'Ecc.ma Casa, e questa mattina alla presenza del clero trasportata in cocchio alla Chiesa del B.Vincenzo, ove dopo onorevole funerale alle 13 fu sepolta nel pozzo (tomba) avanti all'altare della cappella del B.Vincenzo, in cui era sepolto anche il predetto Ecc.mo D.Principa Carlo Benedetto suo marito e padre dell'Ecc.mo Vincenzo Giustiniani attualmente Principe di Bassano.

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Il giorno 13 novembre 1826

L'Ecc.mo D.Vincenzo Giustiniani Principe di questa inclita Terra, marito dell'Ecc.ma D.Nicoletta Grillo Mondragoni, di anni 64, dopo tre anni di non lieve infermità qui sofferta, aggravandosi la malattia, si confessò col R. D.Mariano Franconi coadiutore, e ricevuto il santo viatico da me infradetto Arciprete e corroborata dal sacramento dell'Estrema Unzione dallo stesso e sostenuto dalla raccomandazione dell'anima, alla mia presenza mentre ne raccomandavo l'anima, da questa vita migrò nel giorno suddetto il 13 alle 211/4. Il suo cadavere rimase esposto per circa 24 ore avanti alla cappella del Palazzo dell'Ecc.ma Casa. Il giorno dopo, 14, alle 21 con decorosa pompa funebre e grande afflusso di popolo fu trasportato alla Chiesa di S.Vincenzo di questo suo patronato. Il giorno seguente, il 15, celebrato il solenne funerale con le dovute cerimonie e canti, fu tumulato nel sepolcro dei suoi avi avanti all'altare di S.Vincenzo di detta Chiesa. Così è. Antonio Arciprete Moretti.

 

Fonte Riccardo Moroni: https://www.facebook.com/1riccardo.moroni 

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